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JRS ritiro on-line: Giorno 26 – Gioire quando i rifugiati trovano una casa
venerdì, novembre 26, 2010


“Io, infatti, conosco i progetti che ho fatto a vostro riguardo - dice il Signore - progetti di pace e non di sventura, per concedervi un futuro pieno di speranza.”
Nell'iniziare la vostra preghiera oggi, ricordatevi che siete alla sacra presenza di Dio. Siate consapevoli del fatto che Dio ha lo sguardo costantemente posato su di voi, che ha una dolce e al contempo potente considerazione di voi. In preghiera, chiedete a Dio ciò che desiderate:

Oggi chiedete a Dio di aiutarvi ad arrendervi al Mistero che vi circonda, fiduciosi che l'universo è nelle mani giuste di Dio. Chiedete vi sia dato di crescere in quella fede nell'amore e nella bontà radicale di Dio che fuga ogni vostra paura e disciplina ogni vostro desiderio.


Reflections for Prayer
Londra, 26 novembre 2010 – Molti eritrei hanno alle spalle una lunga e dolorosa esperienza di guerra, carestia, esilio. Avevo da poco iniziato a lavorare con il JRS, ma mi ero fatto in seno a questa comunità numerosi amici che in un primo tempo erano stati costretti a una diaspora, per trovare poi una nuova sistemazione.

Ricordo innanzitutto una coppia che era vissuta a Port Sudan, Gereskiel e Letenkiel, cui un anno prima che finisse la guerra era stato approvato il reinsediamento negli Stati Uniti assieme alla loro giovane figlia. In Sudan, la malaria aveva ucciso loro altri tre figli, quindi con gioia abbiamo festeggiato all’aeroporto la loro partenza per una terra più sicura. Ricordo poi con tenerezza il viaggio alla volta della capitale, Asmara, alla fine della guerra di indipendenza.

Per molti rifugiati la “patria” perduta era diventata una sorta di Gerusalemme cui guardare con nostalgia nel forzato esilio. Così era per Asmara, la città sui monti. Vi siamo ritornati con Teclu, che poi ha proseguito per Tigray in cerca del padre, di cui da dodici anni non aveva notizie. Più che la gioia del ritorno in patria, è stato per lui il ritrovamento del padre l’esperienza centrale di questo nuovo inizio. Infine il mio pensiero va a una persona con cui sono ancora in contatto a Khartoum: Sofia, che ha fatto del Sudan la sua nuova casa, la sua nuova patria, pur essendo i suoi parenti sparsi tra Gran Bretagna, Germania e alcuni nuovamente in Eritrea.

Grazie al cielo, sono tanti i posti dove i rifugiati hanno trovato una nuova casa, hanno iniziato una nuova vita: in alcuni casi si tratta di quelle che tecnicamente sono definite “soluzioni durevoli” e che l’UNHCR si adopera di trovare per tutti i rifugiati; vale a dire individuando un luogo per il reinsediamento, aiutando il ritorno in patria, o favorendo il reintegro nel nuovo paese di residenza. Il personale non rifugiato del JRS che opera in zone isolate del mondo vive della gioia e del senso di pace che dà il rientro a casa dopo una giornata di duro lavoro.

Il Signore risorto invita ciascuno di noi là dove cessano le nostre paure; dove lui stesso, avendo vissuto e superato il dolore e la morte, ci chiama a condividere con i nostri fratelli e le nostre sorelle la profonda consolazione del ritrovarci sani e salvi a casa. Pregate perché ci sia concessa la grazia di sperimentare la gioia profonda della sua chiamata a vivere il calore della casa; la grazia di comprendere che, come pellegrini, nella nostra quotidianità spesso incontriamo Gesù senza riconoscerlo, e siamo invitati a incontrarlo nuovamente faccia a faccia quando al termine della nostra vita terrena giungeremo alfine a casa. Parlategli dei beati progetti che ha in serbo per voi, progetti per il vostro bene e non di sventura (Ger 29,11).

Stephen Power SJ
ex Vicedirettore
JRS Internazionale - Italia

Rivolgetevi a Dio da amico ad amico.

Parlate a Dio della vostra risposta, delle vostre esigenze personali, dei vostri più intimi desideri.

Concludete la vostra orazione con il Padre Nostro, la preghiera che Gesù ci ha insegnato.


Suggested Reading for Prayer
Geremia 29,11-14

Io, infatti, conosco i progetti che ho fatto a vostro riguardo - dice il Signore - progetti di pace e non di sventura, per concedervi un futuro pieno di speranza. Voi mi invocherete e ricorrerete a me e io vi esaudirò; mi cercherete e mi troverete, perché mi cercherete con tutto il cuore; mi lascerò trovare da voi - dice il Signore - cambierò in meglio la vostra sorte e vi radunerò da tutte le nazioni e da tutti i luoghi dove vi ho disperso - dice il Signore - vi ricondurrò nel luogo da dove vi ho fatto condurre in esilio.